Fuga di cervelli o esportazione del ‘Made in Italy’?

I nomi di Giovanna ed Andrea non hanno necessità di presentazioni: nella specialità del fioretto hanno vinto di tutto, da medaglie olimpiche a competizioni mondiali ed europee. Possono essere definiti tranquillamente dei creativi a tutti gli effetti.

È per noi un motivo di grande soddisfazione poter collaborare da tempo e costantemente con il loro maestro Massimo, persona incredibilmente dedita al proprio lavoro e con una preparazione professionale senza eguali.

Purtroppo, è notizia molto recente, Massimo abbandonerà il nostro paese per proseguire la sua attività niente meno che in Cina, ad Hong Kong, dove diventerà il Direttore del Dipartimento della Creatività. Un ‘controvalore’ corrisposto decisamente più in linea con le sue capacità, una progettualità a medio-lungo termine, l’opportunità di essere finalmente riconosciuti per quello che si è fatto, a suon di risultati.

Perché stiamo perdendo questi talenti?

È quello che ci stiamo decisamente chiedendo tutti. Come mai accadono queste cose?

Il rammarico, che emerge sia nelle nostre parole, sia nelle considerazioni fatte dallo stesso Massimo che ancora una volta ha dovuto sottostare ai meccanismi troppo articolati del nostro paese in cui sempre più frequentemente non è la meritocrazia a vincere: ci troviamo quindi a ‘perdere’ uno dei nostri fiori all’occhiello, secondo la più classica delle fughe di cervelli.

Con grande stile Massimo non rimprovera niente a nessuno, rendendo omaggio anzi alle persone ed alle strutture nelle quali ha potuto far crescere ed elevare la sua competenza in questo ambito: l’amarezza di non poter mettere a disposizione del proprio paese ancora una volta queste capacità è però grande.

Massimo ha potuto sviluppare il proprio lavoro in maniera metodica, oggettiva e chiaramente vincente.

Il risvolto della medaglia è da ricercare comunque nella nostra capacità di esportare all’estero il nostro ‘made in Italy’, sia da un punto di vista delle competenze che delle soluzioni tecnologiche: in un momento di generale sconforto e negatività, questi orizzonti internazionali ci rendono comunque orgogliosi del nostro operato e fiduciosi sulla possibilità, nel tempo, di scardinare tutti quei meccanismi che sono veramente alla base del periodo di crisi che tutto il nostro paese sta passando.