Misurare la pressione arteriosa a casa grazie allo sfigmomanometro

La pressione arteriosa rappresenta uno dei parametri più importanti per stabilire la salute dell’organismo umano. Se avere la pressione bassa (dunque con valori inferiori ai 70/80 per la minima e ai 100/120 per la massima) non comporta grosse problematiche, anzi tendenzialmente è preferibile, la pressione alta desta grosse preoccupazioni: tanto più tende a essere alta, quanto più è necessario monitorarla attentamente affinché non si alzi ulteriormente, comportando grossi rischi per la salute. Soprattutto dopo una certa età, poi, tenere sotto controllo i valori della pressione minima e massima arteriosa è obbligatorio, di fondamentale importanza per monitorare il proprio stato di salute. C’è chi è solito misurare la pressione solo quando si reca dal proprio medico di base o non si sente bene, mentre in realtà misurare la pressione è importante sempre: anche ogni giorno, per gli individui predisposti a soffrire di ipertensione (ovvero pressione alta). Misurare la pressione non è un qualcosa che possono fare solo medici e infermieri; al contrario, è molto più facile di quanto si possa immaginare, e può essere fatto comodamente a casa propria, in ogni momento della giornata, grazie all’apposito strumento: lo sfigmomanometro. Lo sfigmomanometro si vende in farmacia e in tutti i negozi specializzati nella commercializzazione di medicinali e articoli sanitari. Sul mercato vi sono diverse tipologie di misuratori di pressione/sfigmomanometri. Variano le funzionalità e i costi, ma non l’efficienza che viene sempre garantita. Lo sfigmomanometro in realtà è più di un singolo macchinario: è infatti un vero e proprio kit costituito da diversi elementi, così come si può notare quando ci si reca dal medico e si nota come egli sembra quasi assemblare il macchinario prima di procedere alla misurazione vera e propria.

I vari modelli di sfigmomanometro: dove si compra e come si usa

Lo sfigmomanometro comprende innanzi tutto il cosiddetto bracciale: si tratta di una fascia che all’interno prevede la presenza di uno strato di gomma che si riempie progressivamente di aria, stringendo sempre di più il braccio sa cui si misura la pressione. È proprio la forza esercitata dal bracciale, che gonfiandosi comprime il braccio fino a provocare un leggero indolenzimento della zona, a fare in modo che la pressione sanguigna, sotto forma di pulsione del sangue che scorre nelle vene, venga ben percepita e letta dallo sfigmomanometro. Poiché nella fase di misurazione è importante che il bracciale si mantenga in posizione, esso presenta anche un dispositivo di fissaggio, per esempio una chiusura regolabile a strappo. Lo sfigmomanometro può essere aneroide oppure digitale. I primi presentano un manometro con sopra un quadrante che punta al numero di pressione rilevato.

I modelli più vecchi, alcuni dei quali ancora in commercio, ricordano un po’ i classici termometri: come questi ultimi, anch’essi contengono mercurio, e per questo motivo andrebbero maneggiati con cura (di certo non sono adatti a essere utilizzati in casa). Alcuni sfigmomanometro nella confezione comprendono anche uno stetoscopio che chi misura la pressione indossa per sentire meglio il suono del sangue che scorre lungo l’arteria brachiale, nell’incavo del gomito. Per usare questo tipo di strumenti, però, occorrono almeno le basi di una formazione medica generale che non tutti possiedono. Per questo motivo, si consiglia generalmente di acquistare sfigmomanometri digitali per chi vuole una macchina misura pressione da utilizzare a casa.

Quest’ultimo è un dispositivo all’avanguardia, molto venduto nelle farmacie e su Internet, che non richiede alcuna abilità nell’utilizzo: è sufficiente seguire le istruzioni contenute nella confezione – o date dal farmacista – lasciare fare alla macchina, che da sola interpreta e decodifica correttamente lo scorrere del sangue nelle vene, traducendo battiti e flussi in valori di massima e di minima. Rispetto ai modelli manuali, i modelli digitali sono certamente più costosi; tuttavia, essendo più facili da utilizzare, limitano il rischio di errori che comportano quelli manuali utilizzati in maniera sbagliata. Alcuni sfigmomanometri digitali all’avanguardia, per esempio, danno segnale di errore quando lo strumento è posizionato male e per questo motivo non è possibile calcolare correttamente la frequenza cardiaca, né controllare la pressione sanguigna in base a come scorre nelle arterie. Infine ci sono i misuratori di pressione da polso o da dito, che tuttavia sono i meno diffusi e sostanzialmente sono necessari solo quando il polso del paziente risulta troppo piccolo per procedere alla misurazione classica servendosi del bracciale. Tutti quanti i modelli di sfigmomanometro sono portatili: ciò vuol dire che, una volta acquistato, questo strumento può essere portato sempre con sé in viaggio o in vacanza, nonché utilizzato da tutta la famiglia.